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Curiosità attorno allo stiletto

26 gennaio 2012

Le scarpe con tacco c’è poco da dire sono magnifiche, e per i maschietti sono simbolo di sensualità e seduzione.
I motivi che spingono le donne a non utilizzare le scarpe con i tacchi sono tanti, tra questi mal di gambe, mal di schiena, piedi sofferenti.
Per tutte noi c’è stata una prima volta, c’è chi si ostina a muoversi pur non sapendolo fare, chi le mette come se quell’altezza, di ben 12 cm in più, sia normale, chi vi corre come un maratoneta anche se il traguardo è raggiungere il bus.

Ogni lady diversa per stile, predilige una scarpa piuttosto che un’altra, si abbiglia e concia le sue chiome. Come chi sceglie un definito oggetto perché la caratterizza allo stesso modo opta per le scarpe con tacco. Ma l’interesse per lo stiletto e le curiosità attorno al miglior modo per addestrarsi a portarli è cosa di tutte le donne anche delle più pigre o casual.

Ecco alcuni “trick e tips” per portare le scarpe con tacco.
Se devi educarti a passeggiare con i tacchi inizia a poco a poco col tacco più basso, dai 2 ai 5 cm, per poi utilizzare quelli più alti.
Acquistare scarpe con plateau può essere utile perché facilitano la camminata.
Un’altra cosa da non dimenticare è quando comprare le scarpe, il pomeriggio quando i nostri piedi sono brutti, gonfi e stanchi.

Indubbiamente il vostro partner, vedendovi procedere in casa con i tacchi, potrebbe darvi della stolta, ma voi non ci pensate, perchè avete una sola destinazione: procedere sui tacchi, anche in casa, è utile ad abituare i piedi alle scarpe, ma anche a modellare le scarpe.

Metti le tue nemiche/amiche e drizzati in piedi, concediti qualche mezz’ora per dare la stabilità aiutandoti anche con le braccia, dopo l’assestamento, allarga i piedi e oscilla lentamente tenendo il peso sulle punte ed avampiedi.
Tenta i primi passi, vai con il busto dritto e tenendo la testa alta senza guardare a terra. Potresti, inoltre, provare camminare con un libro in equilibrio in testa.
Mi raccomando segui questi prezioni consigli.

La scarpa deve quindi calzarti precisa, una cosa da fare è cospargere la suola di borotalco per evitare di scivolare, le indossatrici si dice che addirittura righino con le forbici la suola per aumentare l’attrito.
E’ di primaria importanza appoggiare prima il tacco e poi la suola mai appoggiarle insieme, ne deriverebbe un effetto goffo, l’unica eccezione riguarda la salita delle scale.

Anche i grandi Stilisti hanno compreso quanto muoversi sui tacchi sia spesso stancante, ad esempio, Cesare Paciotti ha ideato il tacco a spillo che si svita e si cambia con una zeppa per non rinunciare all’altezza ed evitare lo slogarsi di una caviglia.
Nel prossimo articolo parleremo < Stivali Online.

Salento Vacanze Viaggi 2012

24 gennaio 2012

Il Salento, è situato nel sud della Puglia, è chiamato “Tacco dello Stivale” ed è conosciuto per il mare limpidissimo e le sue splendide spiagge.

La penisola salentina è il territorio più orientale d’Italia . Alcune convenzioni nautichesanciscono che da Punta Palascia parte la direttrice ideale che separa il mar Jonio dal mar Adriatico.

Volendo raccomandare un itinerario turistico questo potrebbe iniziare dalla elegante Lecce e proseguire direzione sud seguendo la costa Adriatica sino a Leuca per poi risalire verso nord sulla costa jonica toccando Porto Cesareo e Torre Lapillo.

Procedendo sulla costa dell’Adriatico da San Foca e Torre dell’Orso per poi arrivare finalmente ad Otranto e visitare il bellissimo centro storico, il Castello ed il Faro di Punta Palascia, che come detto prima è il punto geografico più orientale d’Italia.

Proseguendo possiamo fare un giro turistico verso l’interno che abbraccia la Grecìa Salentina, una zona in cui vive una comunità che parla il griko, che conserva alcune tradizioni d’origine ellenica.

Santa Cesarea Terme e Castro Marina sono note rispettivamente per le Terme, per le grotte della Zinzulusa e quella dei Cervi .
La costa del versante adriatico procede poi con un litorale di scogliera, toccando l’ insenatura di Acquaviva, la Marina di Andrano passando da Tricase Porto fino a raggiungere Santa Maria di Leuca, graziosa località in cui è consigliato fare una gita in barca per ammirare le più belle grotte del Salento, e poi, lasciato il mare andare sul maestoso promontorio, e godersi la Basilica e il Faro di Finibus Terrae, con la sua scalinata monumentale.

Dopo Leuca, confine meridionale della Puglia, non rimane altro che risalire verso Nord sul versante jonico dove incontrare in sequenza San Gregorio di Patù, Torre Vado e le Pescoluse, con la famosa spiaggia “Maldive del Salento”. E ancora
Torre Pali, Torre Mozza e Lido Marini, Torre San Giovanni con i vasti arenili bianchissimi.

S i passa poi da piccoli luoghi come le marine di Alliste e Mancaversa, marina di Taviano, fino ad arrivare a Gallipoli.

Immancabile un giro a Gallipoli, la città bella, con alcuni tra i migliori Hotel del Salento e locali notturni per divertirsi nelle serate della movida salentina.

La città è divisa in due parti: la città nuova e il centro storico. La prima è costruita su una penisola, il centro storico, invece, si trova su un’isola di origine calcarea, collegata alla terraferma attraverso un seicentesco ponte ad archi.

Concludiamo infine con Porto Cesareo, piena di spiagge ben attrezzate.

Gli elementi caratteristici del territorio salentino sono tanti: gli ulivi secolari, con i loro tronchi contorti e di grandi dimensioni; i tipici muretti a secco che suddividono in piccoli appezzamenti la proprietà terriera; la pietra che ha un largo utilizzo, come per le costruzioni a secco dette “furnieddi” o “pajare” più simili ai nuraghi sardi che ai trulli pugliesi, le famose masserie fortificate risalenti al Secolo 16simo, 17simo e 18simo (alcune delle quali trasformate in lussuose strutture ricettive); le numerose torri costiere che costituivano un sistema di difesa dal mare, che all’epoca rappresentava una grossa minaccia.

La provincia di Lecce è ricca di monumenti megalitici (dolmen e menhir), disseminati su tutto il territorio ma con concentrazione superiore ad Est. Non si conosce con certezza l’origine e le funzioni di questi antichissimi manufatti.

I dolmen generalmente sono costituiti da tre o 4 lastre di grosse pietre piantate verticalmente nel terreno; su queste viene poggiata una lastra .
I menhir sono parallelepipedi ricavati da un unico blocco di roccia.
dolmen nel salento

La Pizzica ? è la musica tradizionale e battente che un tempo accompagnava i riti di guarigione delle tarantate, le donne morse dalla tarantola.
Nella pizzica della tradizione si danza in coppia, poi vi è la pizzica-scherma o danza delle spade .

Per avere un quadro il più completo possibile è importante citare le manifestazioni più importanti :

  • La Notte della Taranta, preceduto da un festival itinerante che fa tappa nei comuni della Grecia Salentina per poi giungere alla conclusione con il concertone di Melpignano che oramai richiama gente da tutta Italia.
  • Festa di San Rocco a Torrepaduli di Ruffano nella notte tra il 15 e il 16 Agosto.
  • Festa e Fiera dei ss. Pietro e Paolo con il tradizionale rito delle tarantolate a Galatina.
  • Numerosissime sagre tra Luglio, Agosto e Settembre.
  • L’Alba dei Popoli, il Capodanno a Otranto, dove assistere all’alba del nuovo anno nel punto più ad est d’italia intera.
  • Carnevale di Gallipoli
  • Festa della Candelora a Specchia (2 febbraio)
  • Festa di S. Biagio della macchia a Calimera (3 febbraio)
  • Festa di S. Giorgio a Matino (27 febbraio)
  • Festa di san Giuseppe con degustazione delle “zeppole” a Maglie e della “tria” ad Uggiano la Chiesa (19 marzo)
  • Domenica delle palme – fiera dell’Addolorata a Maglie
  • Canti della passione-Pasqua- Grecia Salentina

Per le tue vacanze nel Salento visita http://www.nelsalento.com.

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L. Bray nata nel Salento e amante della sua terra d’origine: il Salento

Oikos a fianco dell’architetto Paolo Desideri nella realizzazione del nuovo Auditorium di Firenze.

20 gennaio 2012

teatro dell'opera di firenze
Si inaugura il 21 dicembre il Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze firmato Paolo Desideri, un grande progetto di architettura contemporanea per il quale sono stati scelti il colore e la materia sostenibile di Oikos che da quasi trent’anni fa dell’etica e del rispetto ambientale i suoi valori fondamentali.
E’ un progetto importante, che sarà completato definitivamente alla fine del 2012, un battesimo in tempi record che rappresenta una vittoria contro il tempo. E’ possibile dunque operare nei tempi stabiliti, anche nel caso di un grande progetto quando, come dice lo stesso Paolo Desideri, “si verificano le condizioni di una efficace integrazione tra Amministrazione, Impresa e Progettista. E quando, ovviamente, in ognuno di questi tre ambiti le competenze specifiche siano espressione di eccellenza”. Il progetto si inserisce nella zona che unisce la Firenze storica con l’area verde del Parco delle Cascine, creando un passaggio graduale “attraverso una sequenza di terrazze e piazze e giardini sopraelevati”. Con il Teatro dell’Opera “la città si arricchisce di spazi pubblici che porteranno un grande ritorno in termini di riqualificazione dello spazio urbano circostante, anche grazie all’adiacente Stazione Leopolda, importante contenitore di eventi culturali”.
Si conferma la grande intesa che si è stabilita tra Oikos e i grandi nomi dell’architettura contemporanea, una collaborazione basata sulla capacità di dare risposte concrete alle diverse esigenze di progettazione, con rivestimenti unici in grado di suggestivi effetti cromatici creati su misura per il progettista ma sempre rispettosi dell’ambiente. Come dice l’architetto: “Con la Oikos abbiamo la possibilità di sviluppare i prodotti come in una bottega artigiana. Mille prove fino ad individuare il colore e il prodotto assieme ai tecnici. Ma subito dopo la garanzia di un prodotto industriale di grande affidabilità. L’altra grande garanzia con Oikos sono i corsi di istruzione per i posatori, specifici per il prodotto messo a punto con noi”. Nascono da questa stretta collaborazione i rivestimenti del Teatro dell’Opera, come la finitura per la porzione di sfera prevista all’interno dell’Auditorium realizzata dopo un’attenta analisi dello spazio, delle luci naturali e dell’illuminazione artificiale. Un prodotto creato su misura e derivato da uno studio specifico effettuato direttamente in cantiere. Una risposta alle esigenze dell’architetto: ”le tinteggiature Oikos utilizzate sono perfette rispetto al problema che avevamo di dare una caratterizzazione “materica” a grandi superfici. Come nel caso della grande semisfera con la quale la sala 1800 affiora nell’atrio, che volevamo caratterizzare come unitaria, brillante e preziosa. I tre strati di vernice oro (zecchino, antico e platino) che si sovrappongono in semitrasparenza uno all’altro, restituiscono un sorprendente effetto materico in spessore”. Oikos ha realizzato anche i colori dei soffitti della platea e del foyer di ingresso, mentre per gli esterni è stato scelto un prodotto che rievocasse l’effetto del ferro vissuto e la suggestiva sensazione del tempo che passa.
Un progetto contemporaneo che non dimentica l’ambiente: “A cominciare dalle tinteggiature abbiamo adottato, ovunque possibile, materiali naturali certificati. Oltre alle tinteggiature è il caso delle finiture lignee di sala dove domina il legno di pero”.
Oikos per l’architettura: dal 1984 continua a raccontare la sua storia di ricerca e sostenibilità, di passione per l’arte e per l’uomo.
http://www.oikos-paint.com/

I “Senior” su Facebook si confrontano

16 gennaio 2012

La pagina Facebook di Areasenior, con ben 2.564 “Mi piace”, è uno spazio aperto di dialogo e condivisione di pensieri, opinioni, storie e informazioni utili.

Grazie alla forte adesione e al successo che la pagina di Facebook ha ottenuto, Areasenior ha colto questa grande occasione per lanciare delle tematiche di discussione, al fine di approfondire l’indagine sociologica che vede l’anziano acquistare un ruolo sempre più importante all’interno della società contemporanea.

Ad esempio, come si legge da uno degli ultimi post di Areasenior su Facebook, si chiede a quale periodo della propria esistenza ciascuno vorrebbe, potendo, ritornare. A sorpresa, si apre un universo di risposte variegate e coinvolgenti. Talune sorprendono, altre commuovono, ma tutte fanno davvero pensare. Non sono mai retoriche o frivole. Contengono, talvolta inconsciamente, dei messaggi veramente significativi e di grande valore, anche per il più (apparentemente) vivace mondo degli “junior”.

È vero che un anziano si trova ad affrontare notevoli difficoltà nel corso della propria quotidianità, legate magari alla salute, alla famiglia, o ad un discorso economico: spesso infatti la pensione non basta a soddisfare tutte le necessità e le cure di cui un anziano ha bisogno, come ad esempio la richiesta di assistenza anziani presso una casa di cura o un residence per anziani.

È ugualmente vero però che, da una parte certe problematicità sono ormai estese un po’ a tutta la società, in modo particolare ai giovani e alle donne, e dall’altra un anziano ha molto tempo a disposizione per dedicarsi ai propri interessi, alle proprie passioni, ai viaggi, a coltivare i rapporti interpersonali…

Quest’ultimo aspetto è ciò che emerge proprio dalle conversazioni che i nostri amici Senior sostengono su Facebook, mostrandoci un mondo nel quale il garbo, la gentilezza, la disponibilità e la solidarietà sono i presupposti da cui si dipanano tutte le relazioni e tutti i confronti tra le molteplici soggettività.

Digital Diary 1: Basilicata-promozione turistica 2.0

13 gennaio 2012

La Basilicata è la prima regione italiana a lanciare Digital Diary, web format innovativo che sfrutta le potenzialità della rete e il non conventional marketing come nuova leva per la promozione turistico-territoriale.

7 giovani under 35, tra videomaker, blogger e creativi di tutto il mondo, hanno percorso in lungo e largo la regione per realizzare 7 inediti ed esclusivi video che raccontano in modo originale ed emozionante la bellezza e l’anima del territorio lucano, oggi diffusi in rete attraverso youtube (http://www.youtube.com/user/DigitalDiaryItaly) senza copyright, ma anzi, incentivando lo sharing grazie alla competition che premia i video con maggiori views.

Fino al 31 dicembre il popolo della rete potrà liberamente decretare attraverso i click e la partecipazione qual è il video più amato, quali immagini, racconti, colori, hanno trasmesso le emozioni più forti di questo piccolo e splendido pezzo d’Italia che è la Basilicata.

Haleigh Walsworth, 23 anni, californiana residente a Parigi, Caspar Diederik, 32 anni di Haarlem (Olanda), Erica Kobren, 25 anni dalla Virginia, Matthew Brown, 27 anni di Seattle, Christopher Tierney, 29 anni di Galway, Mark Hofmeyr, 30 anni di Città del Capo, Luca Acito, 33 anni di Matera, hanno percorso in 7 giorni circa 1.200 km in auto, in barca, a piedi, in quad e persino trainati da buoi, partendo dai celebri Sassi di Matera per poi attraversare la città fantasma di Craco Vecchio, il quartiere arabo della Rabatana di Tursi, il Parco del Pollino, il Volo dell’Angelo, Castelmezzano, Maratea, Barile e molti altri luoghi magici.

Selezionato dall’Agenzia di Promozione Turistica della Basilicata, attraverso un bando pubblico, questo gruppo di giovani esperti di video, effetti speciali, post produzione, animazione, ha così realizzato il primo esperimento di Digital Diary, web format ideato da Mikaela Bandini editor di portali come ,Viaggi di Architettura Urban Italy e Can’t forget.it.

Attraverso Digital Diary, l’APT Basilicata, ha lanciato una sfida importante nel mondo dei progetti di marketing turistico innovativi, e ha dimostrato come saper comunicare con creatività’ i tesori del proprio territorio scegliendo punti di vista originali può essere la chiave per conquistarsi un posto privilegiato nella mente di quanti, sempre più, sono alla ricerca di un’ alternativa al turismo convenzionale e preconfezionato.