Sfogliando una rivista mi ha molto incuriosito la seguente frase “noi siciliani siamo gente piuttosto impegnativa. Pensate alla caponata: un mix di bontà e sapori per un piatto unico. Più impegno di questo !!”.
Effettivamente, la Sicilia è una terra impegnativa e conseguentemente prenotare una vacanza sicilia significa trascorrere delle vacanze molto impegnative. Ma in che senso?
Vacanze Sicilia significa poter vivere emozioni ed esperienze diverse in un’unica vacanza. Dalla classica vacanza mare alle escursioni in montagna, dal turismo rurale (ndr in Sicilia negli ultimi anni c’è stato un grande boom di prenotazione agriturismi a tal punto che l’agriturismo in questi ultimi due anni di crisi ha registrato, in linea generale, un numero maggiore di prenotazione rispetto agli anni precedenti a dispetto di bed and breakfast Sicilia e hotel Sicilia) al turismo culturale, dal turismo gastronomico al turismo religioso.
Un tuffo a mare, prende il sole in qualche spiaggia incantevole (una su tutte? la Scala dei Turchi), una bella escursione sull’Etna, una passeggiata a cavallo tra la natura oppure assaporare (o divorare !!) dei piatti tipici. Sono tutte esperienze da vivere e da provare e sono tutte possibili in un’unica soluzione.
La Sicilia: terra in grado di offrire al turista un mix di piaceri e un mix di avventura, relax e cultura unico al mondo.
Veleggiare nella laguna di Venezia nei giorni del carnevale più famoso del mondo è un sogno ad occhi aperti. Ma i sogni possono diventare realtà e YCR, in questo caso, li realizza.
Il Carnevale a Venezia in barca a vela è infatti il prossimo evento fissato nel calendario di YCR, lo Yacht Club di Romagna affiliato alla FIV che organizza corsi per patente nautica (patente nautica entro 12 miglia e patente nautica senza limiti), attività didattiche anche online, scuola di vela, crociere ed eventi.
Si salpa dal porto di Ravenna, la sera di venerdì 17 febbraio e si prosegue in navigazione notturna fino a Chioggia con arrivo previsto sabato mattina. Per chi desidera, può imbarcarsi direttamente a Chioggia il 18 febbraio a bordo della “Signora”, il nostro magnifico Beneteau Cyclades 50.4, dotato di 4 cabine doppie ognuna con servizio indipendente, climatizzatore, radar e tutte le tecnologie di bordo che servono ad assicurare una navigazione tranquilla ed in totale sicurezza.
Oltre ai due skipper di bordo, i posti disponibili sulla Signora sono sei per un massimo di otto persone; i passeggeri sono liberi di salire o scendere dall’imbarcazione in qualunque giornata e in qualsiasi zona d’approdo, senza necessariamente sottostare ad un itinerario di viaggio prestabilito.
La giornata del 19 febbraio si parte da Chioggia e si arriva in Piazza San Marco, il cuore pulsante della città, passando per Pallestrina fino ad arrivare alle isole di Murano, Burano e Torcello, dove è prevista la tappa notturna in rada.
Il 20 febbraio sarà ancora la volta di Venezia, passando per le isole di Sant’Elena e San Giorgio, dove le barche rimarranno ferme fino alla giornata del martedì grasso, per concedere agli ospiti la possibilità di godersi tutto lo splendore del carnevale di Venezia.
Si comincerà a rientrare mercoledì 22 febbraio, passando per Chioggia, Poveglia, San Piero in Volta e i Murazzi, con arrivo a Ravenna la mattina del 23 febbraio.
Oggigiorno i social network non servono soltanto a promuovere attività già avviate, grazie al crowdfunding infatti progetti che sono ancora allo stato embrionale possono trovare il finanziamento di cui necessitano.
Cerchiamo allora di capire di cosa si tratta. Il neologismo deriva dall’unione dei termini inglesi crowd (= folla) e funding (= finanziamento) e vuole perciò indicare l’impegno di un gruppo di persone per sostenere economicamente progetti di individui o organizzazioni.
L’incontro tra domanda e offerta avviene principalmente sul web, dove si possono distinguere due diverse tipologie: le iniziative autonome, sviluppate ad hoc per sostenere cause o progetti singoli, e le piattaforme di crowdfunding. Quest’ultime possono a loro volta dividersi in: generaliste, che raccolgono progetti di ogni area di interesse, o tematiche, specializzate in progetti di particolari settori.
L’idea in assoluto non è certo originale e sembra avvicinarsi molto alla beneficienza, tuttavia l’aspetto innovativo è che ciò avvenga in rete, dando così una connotazione utilitaristica alle relazioni social. All’interno di queste piattaforme l’amicizia tra due persone diventa risorsa, come viene ben illustrato nel Manifesto Kapipalista, redatto dall’italiano Alberto Falossi. Nel 2009 egli ha fondato Kapipal la prima piattaforma a livello mondiale aperta a progetti individuali.
MANIFESTO KAPIPALISTA
1. I tuoi amici sono il tuo capitale
Gli amici e i contatti del tuo social network possono aiutarti a raccogliere un capitale.
2. I tuoi amici realizzano i tuoi sogni
Ogni tuo contatto può dare un contributo, anche piccolo.
Insieme, gli amici ti aiuteranno a realizzare i tuoi piccoli e grandi desideri, progetti, sogni.
3. Il tuo capitale dipende dal numero di amici
Tanti contributi possono costruire un grande capitale.
Più contatti hai, più probabilità ci sono di raggiungere la cifra di cui hai bisogno.
4. Il tuo capitale dipende della fiducia
I contributi non arrivano automaticamente. Anche se contatti molte persone,
dovrai prima guadagnare la loro fiducia, specialmente se non le conosci personalmente.
5. Il tuo capitale aumenta col passaparola
I tuoi amici possono aiutarti inviando un contributo in denaro, ma anche passando parola.
Questo farà crescere il tuo social network e aumenterà le probabilità di raggiungere il tuo obiettivo.
Il crowdfunding infatti non si esaurisce nel solo finanziamento di imprenditori, ricercatori, creativi, o associazioni umanitarie ma può anche declinarsi nella realizzazione di piccoli sogni privati come viaggi o matrimoni.
Nel nostro paese questo fenomeno sta riscuotendo un discreto successo, tra le piattaforme più note si possono segnalare Eppela e Boomstarter, generaliste ma con un forte orientamento al business. Mentre Shiny Note opera invece per il terzo settore, promuovendo iniziative di organizzazioni no profit. YouCapital invece è interamente dedicata al giornalismo, essendo stata creata dall’Associazione Pulitzer per finanziare inchieste che altrimenti resterebbero in un cassetto.
Ma come abbiamo detto il crowdfunding può avvenire anche al di fuori delle piattaforme prestabilite. È notizia di questi giorni che la giornalista Claudia Vago ha aperto una raccolta fondi su Twitter per finanziarsi il viaggio a New York, dove realizzerà dei reportage sull’esperienza dello Zuccotti Park. L’esempio più celebre di colletta online resta però quello di Barack Obama, che nel 2008 ha parzialmente finanziato la sua campagna elettorale raccogliendo sottoscrizioni online.
Come tutte le realtà del web 2.0 anche il crowdfunding è soggetto a continue evoluzioni. Per il prossimo aprile è previsto ad esempio il lancio di una nuova piattaforma Starteed, che vuole rivoluzionare questa realtà. Chi si iscriverà infatti non si limiterà soltanto a cercare fondi per il proprio progetto ma diventerà automaticamente investitore, acquisendo una quota tramite un piccolo contributo d’iscrizione. L’insieme di queste quote andranno poi alle idee più votate dalla community, oltre ai fondi raccolti con il sistema tradizionale.
Gli anziani sovente soffrono a causa degli eccessivi sbalzi di temperatura, sia quando il termometro segna oltre 30° in piena estate, sia quando va sotto lo zero come è successo in questi ultimi giorni.
Il corpo di un anziano, si sa, è ben più fragile e i disturbi dati dall’età si possono acuire anche notevolmente se non si prendono le dovute precauzioni. Areasenior, da sempre vicina alla community della terza e quarta età, si premunisce di offrire alcuni consigli utili per ovviare ad eventuali disagi e per contribuire a creare qualche beneficio agli amici Senior ogni volta che è possibile.
La salute è l’aspetto primario nella vita di un anziano e le conseguenze provocate da un clima troppo rigido purtroppo hanno un’incidenza molto negativa sullo stato fisico di una persona in età avanzata: si pensi che per ogni grado in meno rispetto alla media stagionale si ha un aumento di ricoveri in strutture sanitarie pari al 25-30 %, senza contare i casi di infortuni dovuti al ghiaccio presente sulle strade, in particolare sui marciapiedi.
Secondo quanto rivela il Dott. Cosimo Dentizzi, i rischi di contrarre o di aggravare patologie quando si verificano fenomeni atmosferici anomali per la stagione, soprattutto nel caso di un inverno troppo rigido, sono molto alti in quanto un anziano ha un sistema di termoregolazione solitamente poco efficiente che provoca nell’organismo una riduzione della percezione del freddo.
Ecco allora cosa un Senior deve fare per non incorrere in eventuali rischi e per proteggersi dal gelo: innanzi tutto, è meglio evitare di uscire di casa se non quando è strettamente necessario o nelle centrali della giornata, meglio ancora delegare una persona di fiducia per sbrigare le commissioni, come fare la spesa o pagare le bollette; indossare sempre i guanti e il cappello di lana, in quanto le mani sono le prime ad entrare in ipotermia.
È assolutamente vietato uscire di casa in vestaglia a vuotare la spazzatura, lavare i piatti con l’acqua fredda, caricarsi di pesi lungo la strada, spalare la neve…insomma eseguire tutti quei compiti difficoltosi che spesso un anziano si sente in dovere di fare ma che in realtà sono terribilmente dannosi per la salute e mettono in pericolo la propria incolumità fisica.
In caso di mancato appoggio sociale o familiare, meglio affidarsi a un centro di assistenza anziani o assistenza domiciliare, oppure inserire un annuncio sulla bacheca di Areasenior nella sezione cerco badante.
“Noi vogliamo liberare le galline e aiutarle a spiccare il volo”, con queste parole è stato presentato Volunia, il motore di ricerca totalmente italiano.
Volunia è stato concepito dalla mente di Massimo Marchiori, il professore padovano famoso per i suoi studi alla base dell’algoritmo di Google e in particolar modo del PageRank, utilizzati da Larry Page per la realizzazione di Google. Al termine di un lavoro iniziato nel 2007, Volunia è stato presentato la settimana scorsa in diretta streaming globale presso il centro Multimediale E-Learning Ateneo dell’Università di Padova.
Il ragionamento alla base di Volunia è quello di un motore di ricerca improntato sul social, presentandosi come trait d’union tra la mera ricerca di tematiche e l’incontro di persone interessate ai medesimi contenuti web.
La mission di Volunia è quella di fondere Web 1.0 e 2.0, informazioni e persone. L’obiettivo del nuovo motore di ricerca è quello di svincolare gli utenti del Web chiusi nei social network “ come galline nei pollai”, come spiega lo stesso Marchiori.
Volunia non vuole solamente indicare all’utente la strada da percorrere – come avviene oggi per i più rilevanti motori di ricerca -, il suo intento è quello di accompagnare gli utenti all’interno del web, ponendosi come uno strumento esperienzale.
L’innovazione principale di Volunia è chiamata “Seek&Meet”: quando si effettua una ricerca (Seek) su Volunia, vengono mostrati risultati pertinenti, i quali vengono abbinati alla segnalazione (anche in termini numerici) della presenza di altri utenti che stanno visitando il medesimo sito web. Tale peculiarità di incontro tra ricerca di contenuti e social, permette agli users che si imbattono sullo stesso contenuto web di interagire tra loro in tempo reale (Meet): è quindi possibile stringere amicizia tra utenti presenti sullo stesso sito, condividere informazioni e idee tramite la chat incontrando nuovi amici.
Durante la presentazione è stato lo stesso ideatore a spiegare la funzione social di Volunia: “Se si attiva la funzione social, si rinuncia all’anonimato durante la visita di una pagina web e si accetta quindi di segnalare ad altri utenti la propria presenza. In questo modo, quando apriamo un sito Internet possiamo vedere chi c’è o chi c’è stato. Poi Volunia comunicherà agli utenti in tempo reale le persone collegate al sito, alle quali si potrà chiedere l’amicizia in base a un interesse comune”.
Tale funzionalità viene sfruttata mediante un Social box, un contenitore “social” che può essere aperto su ogni pagina web visitata e che include messaggi degli utenti, forum, richieste di amicizia e chat. Tale funzionalità era stata proposta in maniera simile con Sidewiki, servizio online lanciato da Google, mediante il quale era possibile rendere visibili i commenti effettuati dagli utenti di Google sulla pagina web visitata. Google Sidewiki è stato dismesso il 5 dicembre 2011.
Grazie a Volunia, ciascun contenuto web disporrà inoltre di una mappa live attiva del sito totalmente navigabile ed in continuo aggiornamento. Il Web, in tal modo, viene tramutato in una sorta di percorso e scrutato a monte, consentendo di essere esplorato con maggiore semplicità e più vasti ambiti, decontestualizzando i contenuti.
Volunia è già disponibile in 12 lingue ma ha un target globale.
Il sito non è ancora accessibile a tutti, ma è disponibile in Beta Testing per circa centomila utenti ai quali è messo a disposizione un canale di feedback diretto con il team, informazioni sulla roadmap e un bonus di attivazione per gli amici degli users, come da consuetudine nello stile dei social networks .
Il nuovo motore di ricerca ha tuttavia attirato su di sé alcune critiche.
Una delle prime riguarda la grafica, poiché Volunia presenta un’interfaccia che ricorda quella tipica dei videogiochi degli anni ’80. Marchiori su questo ambito, afferma che la grafica avrà priorità assoluta: verrà resa maggiormente 2.0 sia dal punto di vista cromatico sia come interfaccia.
Un’ulteriore perplessità mossa a Volunia è sulla tenuta di tale progetto nel lungo periodo: pur racchiudendo un’idea innovativa, Volunia dovrà essere sperimentata, perché la combinazione “Seek&Meet” potrebbe anche non assicurare le risposte che ci si attende, poiché è compiuta sulle orme della fortuna dei social al momento, tuttavia in futuro lo scenario potrebbe essere differente.
Il motore di ricerca al momento è stato poco utilizzato: la motivazione principale è lo scarso tasso di indicizzazione di tutta la Rete, che si aggira intorno all’1%. Occorreranno ancora sette mesi di lavoro per l’implementazione del motore semantico, quantunque questa non sia ritenuta la caratteristica principale di Volunia.
Le funzioni utilizzate in maggior misurano sono state la chat, le mappe visuali e l’identificazione di altri users mediante la ricerca e visualizzazione dei profili.
Curiosamente, molti users che stanno sperimentando il motore social italiano in Beta Testing richiedono l’utilizzo di Google Plus a supporto di Volunia: un social all’interno di uno strumento che del social vuole farne il tratto distintivo. Gli utenti sembrano voler fornire l’appoggio dello strumento più potente al nuovo arrivato. Le critiche allo start up di Volunia sono molte, come è comune per un progetto in fase embrionale come quello portato avanti da Marchiori.
Tuttavia, le idee che fondano il motore di ricerca appaiono valide, e solamente il tempo permetterà di capire il reale potenziale di tale strumento. Noi vigileremo se Volunia manterrà le promesse oppure no.
Gentili utenti, stiamo pianificando vari upgrade alle funzionalità e all'aspetto del sito per renderlo più potente e gradevole.
Anche se non specificato, vi preghiamo di inviare non più di 1 comunicato stampa al giorno, in quanto non saranno approvati. I comunicati in eccesso verranno pubblicati nei giorni successivi.
Grazie e buon lavoro a tutti!